Trento, 14 apr – L’Associazione Trentini nel mondo e il Gruppo consolare dell’America Latina e Caraibi nel Nord Italia hanno sottoscritto un accordo quadro di collaborazione che ha tra i suoi obiettivi la crescita culturale e sociale dei territori interessati. Firmato il 5 dicembre 2016, l’Accordo è stato presentato ufficialmente l’8 aprile a Terzolas, in Val di Sole (Trento), durante un incontro al quale erano presenti i rappresentanti di otto dei venti paesi che fanno parte del Gruppo consolare dell’America Latina e Caraibi. Per la Trentini nel mondo ha partecipato il presidente Alberto Tafner, insieme con una delegazione dell’Associazione composta dal vice presidente Cesare Ciola, dai membri di giunta Armando Maistri, Mauro Dallapè e Paolo Rossi e dal consigliere Vittorino Rodaro. C’era anche il presidente onorario, Bruno Fronza, che è stato accolto calorosamente e ringraziato per il suo impegno a favore degli emigrati trentini. A fare da padrone di casa è stato Aldo Albasini Broll, Console onorario del Cile in Trentino Alto Adige, organizzatore dell’appuntamento, che è stato definito prestigioso e di grande significato e valore sia dal presidente del Centro Studi per la Val di Sole, Marcello Liboni, che da Andrea Lazzaroni, sindaco di Dimaro, intervenuto per portare il saluto di tutti i suoi colleghi primi cittadini della Valle. Liboni ha affermato che l’accordo rappresenta anche “un’occasione di confronto e comprensione” e uno strumento utile per fare passi concreti verso una società migliore. Anche il presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner, nel suo intervento ha ribadito che tutte le iniziative che favoriscono apertura ed incontro rispondono ad un’esigenza della società e contribuiscono a garantirne il progresso. Con specifico riferimento al Trentino, Tafner ha ricordato il forte impulso alla crescita economica, sociale e culturale derivato dalla realizzazione dell’autostrada del Brennero e la fondazione dell’Università, due iniziative che hanno “aperto” il Trentino e contribuito al suo sviluppo. La firma dell’accordo con il Gruppo consolare offre inoltre un esempio del ruolo che la Trentini nel mondo può e deve svolgere a sessant’anni dalla sua fondazione: quello di facilitare le relazioni, grazie alla rete di contatti costruita nei paesi nei quali i trentini sono emigrati. (Red)