Roma, 18 apr – “Un conto è la collaborazione con la Turchia, la cooperazione di comune interesse per esempio sull’anti-terrorismo e nella Nato. Altro conto è condividerne alcune metodologie”. Così il ministro degli Esteri Angelino Alfano, in una intervista al Corriere della Sera, all’indomani del referendum in Turchia con il quale Erdogan ha posto le basi di un ulteriore rafforzamento dei propri poteri. E aggiunge: “L’ingresso della Turchia nell’Unione Europea adesso non è sul tavolo. In ogni caso eventuali decisioni relative alla ipotesi di reintrodurre la pena di morte lo allontanerebbero ancora di più”.