(19 aprile 2017) Una mostra per celebrare il legame tra il Veneto e gli Stati Uniti: “Canova’s George Washington” è il titolo dell’esposizione dedicata all’unica opera eseguita dal grande scultore veneto per l’America, in programma il prossimo anno, prima alla Frick Collection di New York (22 maggio-23 settembre) e poi alla Gypsotheca e Museo di Possagno, in provincia di Treviso (10 novembre 2018-22 aprile 2019). Il progetto espositivo – creato e costruito da Xavier F. Salomon, capo curatore della Frick Collection, in collaborazione con Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova, con la Venice International Foundation e la Friends of Venice Italy Inc. – è stato presentato a Venezia, a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, dall’assessore alla Cultura, Cristiano Corazzari, dalla presidente della Fondazione Antonio Canova, Franca Coin, e dagli stessi Salomon e Guderzo e dai sindaci di Possagno, Gianni De Paoli e di Asolo, Mauro Migliorini. “Si tratta di una iniziativa di altissimo valore culturale – ha esordito Corazzari – con cui celebrare, da una sponda all’altra dell’oceano, uno dei più grandi protagonisti di sempre dell’arte scultorea. Canova continua a essere un ambasciatore della cultura veneta nel mondo, un maestro la cui fama ed eccellenza varcarono i confini dei continenti quand’era in vita e che rimarrà per sempre figura simbolo di una terra che non solo custodisce un enorme patrimonio artistico, ma ha anche saputo esportare genio, bellezza e quegli straordinari valori di civiltà che appartennero alla Repubblica Serenissima e furono un modello per i nascenti Stati Uniti d’America”. “La Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno e la Frick Collection di New York potranno iniziare un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale italiano in cui Canova fu un grande protagonista – ha detto la presidente Coin -, non dimenticando anche il ruolo fondamentale che egli ebbe nel recupero delle opere d’arte prelevate dall’Italia. Con la sua abilità diplomatica convinse i francesi a restituire importanti capolavori trafugati da Napoleone”. (Red)
