Roma, 25 apr – E’ stato pubblicato su Nature Communications uno studio dei proff. Raffaella Burioni e Sandro Wimberger del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche ed Informatiche dell’Università di Parma, in collaborazione con il centro di ricerca di Jülich e il Max-Planck-Institut for Dynamics and Self-Organization di Gottinga, sugli effetti della sincronizzazione nel mondo quantistico. La novità proposta degli scienziati di Parma è teorizzare che la sincronizzazione fra particelle microscopiche, per esempio tra il moto di singoli atomi, produca un potenziamento dell’entanglement stesso, un rafforzamento cioè di quella forza fantasma che governa il comportamento della materia in un gioco di intrecci fra stati e perturbazioni. (red9