Venezia, 13 mar – Le due sponde dell’Adriatico sono unite dalla storia secolare vissuta dagli uomini che hanno tratto sostentamento da questo mare con la pesca. Le analogie che questa attività mostra tra la sponda orientale e quella occidentale sono la materia sulla quale si sviluppa un progetto Interreg di cooperazione internazionale del quale è capofila la Regione Marche e nel quale Venezia ora entra portando il contributo della lunga storia della Repubblica Serenissima. Proprio all’antico assetto amministrativo della città lagunare è ispirata la parte di programma che sarà promossa dalla Provincia di Venezia, con il suo assessorato alla Pesca, con il titolo “L’Adriatico e la pesca: le contaminazioni della Serenissima”. Primo atto concreto di questo progetto, la recente visita effettuata in città dai curatori della mostra itinerante che alla fine di aprile prenderà le mosse da San Benedetto del Tronto per poi essere esposta in Croazia. Il primo obiettivo del progetto, che oltre alla Croazia vede anche la partecipazione dell’Albania e del Montenegro, ed in Italia anche dell’Emilia Romagna e della Puglia, oltre alla capofila Marche, è proprio quello di creare un “museo trasversale”, con questo intendendo una guida che possa dare continuità alle presenze di oggetti legati alla pesca presenti nei musei di Venezia, di Chioggia, di Valle Averto, di Jesolo, di Caorle ed oltre di Grado e di Pirano. Un inventario che potrà ovviamente trovare sviluppo anche su Internet dove tutti gli oggetti esposti potranno essere catalogati e studiati. Ma si pensa anche alla possibilità di organizzare e far crescere la possibilità di un turismo legato alla pesca.
(Grm)