Roma 26 apr – “Fa riflettere che a 72 anni dagli eventi più complessi della storia italiana del 20simo secolo ci si perda ancora in contestazioni e livori tra presunti fronti contrapposti che risultano drammaticamente anacronistici e che sembrano pericolosamente ignorare l’evoluzione che nel frattempo ha caratterizzato l’Italia”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di AP-CE eletto nella circoscrizione estero. “Processare la storia 72 anni dopo è da vigliacchi – spiega Di Biagio – fare i conti con la stessa è ben altra cosa, ma rialimentare le trincee tra fazioni ideologiche che appartengono a quella stessa storia e che non hanno alcuna rispondenza rispetto all’attualità e ai suoi problemi, è espressione di una società che fa fatica a crescere ed emanciparsi e che probabilmente nasconde l’incapacità di gestire il presente, soprattutto se ad animare contestazioni e agitazioni sono le giovani generazioni”. Di Biagio conclude: “Più che perdersi in ragionamenti sulla giustezza delle azioni politiche o ancora di più in analisi storiche, sarebbe il caso di avviare un approfondimento socio-antropologico poiché quanto accaduto ieri nelle piazze, tra i cortei e sui social è semplicemente metafora di una immaturità storico-sociale del Paese che spaventa nei confronti della quale la politica, presente e passata, comunque detiene una buona dose di responsabilità”. (Red)