Beirut, 26 apr – Il 21 aprile la Chiesa Saint Joseph dei Padri Gesuiti di Beirut, sita nel quartiere residenziale di Achrafieh, ha ospitato una produzione italo-libanese de “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, eseguita in forma concertistica dall’Orchestra Filarmonica del Libano e dal Coro dell’Università Antoniana. Hanno partecipato allo spettacolo oltre 900 persone. Il concerto, diretto dal Maestro Toufic Maatouk, o.a.m., è stato organizzato dal Conservatorio Nazionale Superiore di Musica libanese e dall’Università Antoniana di Beirut, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia in Libano. Ospiti dall’Italia, Daniele Zanfardino (tenore, Conte d’Almaviva), Francesco Vultaggio (baritono, Figaro) e Luca Dall’Amico (basso, Basilio). Nel cast anche artisti libanesi. Regia e messa in scena a cura di Roberto Catalano, costumi di Maria Ariemme (Sartoria PIPI). Il “Barbiere di Siviglia” ha riscosso un grande successo, grazie sia alla bravura dell’Orchestra Sinfonica libanese che alle straordinarie capacità canore degli interpreti principali, nonché a coreografia e messa in scena creative, che hanno attualizzato in maniera originale l’opera rossiniana, con riferimenti al linguaggio corporeo e mimico di Charlie Chaplin. (Red)