Bruxelles, 27 apr – “Un’Europa unita e un Mediterraneo coeso e integrato anche grazie all’agricoltura. Giuseppe Avolio, storico presidente della Cia – Agricoltori italiani, ne era convinto già 25 anni fa ma il suo pensiero oggi risuona ancora più attuale. Perché, in una fase difficile come quella che sta attraversando l’Unione, tra Brexit e correnti anti-euro, c’è bisogno di un nuovo sogno europeo al cui interno il settore primario rappresenti un elemento di coesione e di crescita”. Così si legge in una nota della Cia-Agricoltori Italiani che ha deciso di cominciare le celebrazioni ufficiali per i suoi quarant’anni a Bruxelles, con un’iniziativa al Parlamento Ue dedicata ad Avolio e l’Europa. “Un’occasione per guardare al passato e creare le basi per un futuro stabile e solido – continua la nota -, commemorando Avolio che, prima da parlamentare e poi da presidente della Cic (divenuta poi Cia), si è impegnato con forza per la costruzione di un’Europa unita e democratica, che ‘può veramente costituire una cerniera di relazioni commerciali più regolari e meno distorsive -affermava nel 1988- e concorrere a creare le condizioni necessarie di un nuovo ordine tra gli Stati e tra i popoli della terra’. Particolarmente attento alle evoluzioni dell’area mediterranea, Avolio propose la costituzione del Comitato mediterraneo in seno alla Fipa e nel 1992 ne diventò presidente, intravedendo in quel bacino una zona strategica di sviluppo e non una minaccia. L’agricoltura e il cibo hanno assunto in quel contesto il ruolo chiave di strumento diplomatico per la costruzione di relazioni pacifiche e per la progettazione di una nuova politica, favorendo anche il dialogo tra agricoltori palestinesi e israeliani”. (Red)