Roma, 13 mar – Proprio per questo Veltroni, a bordo del suo pullman, incontrerà a Lugano il “pullman fratello” che girerà l’Europa fino al giorno del voto nel segno di una campagna elettorale che punterà i riflettori su sette volti di altrettanti “vip” italiani che vivono all’estero e che rappresentano tutte le categoria, dal ricercatore di Boston al manager di Bruxelles al camionista del Massachusetts. Quattro, secondo il Pd, sarebbero i sentimenti provati dai nostri connazionali: senso di appartenenza verso l’Italia, internazionalità, orgoglio verso il loro paese, ma anche il sentirsi “persone”, individui con tante storie diverse. “Le nostre liste – ha spiegato il viceministro Danieli – sono composte da candidati che rappresentano bene quello che è l’italianità all’estero. E’ inoltre palese che ci sia una presenza forte tra i nostri candidati di donne, anche giovani, e di parlamentari ricandidati che conferma la nostra volontà a continuare quell’attività riformatrice che è stata interrotta con la caduta del governo Prodi, perché è stato fatto tanto per i nostri connazionali a partire dalla riforma della legge elettorale, le riforme di rappresentanza, quelle per gli istituti di cultura e per le istituzioni scolastiche”. Insomma, gli italiani all’estro come risorsa da tutelare e rafforzare, anche secondo Ermete Realacci che ha spiegato quanto sia importante ed “in prima linea per il Pd valorizzare la presenza italiana nel mondo, insistendo molto sulla candidatura di Milano come città ospitante l’Expo 2015”.
(Cep/Sis)