Torino, 17 mar – Si chiama Goorgoorlou e rappresenta l’uomo medio senegalese, un padre di famiglia che lotta alla ricerca della Spesa Quotidiana (depense quotidienne), vive svariate situazioni, sia ironiche che tragiche, nella società africana. Nato nel 1987 grazie alla fantasia di Alphonse Mendy, in arte T. T. Fons, giornalista e fumettista di Dakar, ospite a Torino in occasione della 4° edizione del Premio Africa e Mediterraneo per il miglior fumetto inedito di autore africano.Caricaturista del giornale satirico Canard Enchainè , l’autore nel 1987, con alcuni colleghi, fonda la testata Cafard Liberè (scarafaggio liberato). L’intento è quello di comunicare il carattere più visibile di una persona. Così è nato Goorgoorlou, un personaggio che voleva mostrare la vita quotidiana della popolazione; una figura che nel tempo si è evoluta, e da poco ha compiuto 20 anni, diventando anche il protagonista di una serie televisiva, famosa in tutta l’Africa”. L’umorismo di Goorgoorlou ha ritmi lenti, distanti dalla cultura occidentale. Ha colori e ambientazioni dell’Africa e dialoghi arguti, ma con tempi, per noi, dilatati. La pazienza di un disoccupato che vaga per le strade per la Spesa Quotidiana in cui spesso emerge il problema dell’emigrazione.