Zurigo, 9 mag – Si è tenuto nei giorni scorsi il 40esimo congresso della Federazione delle Colonie Libere italiane in Svizzera. Un congresso partecipato quello che si è svolto gli scorsi 6 e 7 maggio. “D’altronde era nelle attese. Claudio Micheloni, ormai storico Presidente della FCLIS, lasciava l’incarico dopo 20 anni (a lui il congresso, con grande e sincera emozione, ha titolato a vita la tessera nr. 1 del Movimento); i nuovi scenari nazionali e internazionali, la ripresa, anche coatta, di flussi migratori; la necessità di coniugare esigenze, culture, lingue, modalità di comunicazione, aspirazioni diverse in un contesto sociale multiforme, a cui si somma la volontà di consolidare la coesione di un movimento, per sua natura plurimo e plurale, imponevano una reinterpretazione del ruolo di un’associazione, – si legge in una nota – come la FCLIS che, da quasi un secolo, si occupa dei diritti dei migranti e di processi di integrazione. Ed è ciò che è avvenuto dopo due giorni di dibattito e di confronto, durante i quali è emersa la riaffermazione di un movimento che, orgoglioso di un riconosciuto glorioso passato, rivendica la sua natura apartitica, ma al contempo ne ribadisce quella fisiologicamente politica, consapevole che la sua ragione d’essere è certificata dalla sua capacità di progettare un futuro di cui vuol essere comunque protagonista”. (red)