Roma, 11 mag – “Obiettivi incoerenti, strumenti inefficaci, insostenibilità per l’ambiente, impopolarità sia tra gli agricoltori che nel pubblico più ampio”: secondo quanto mette in luce un comunicato di Associazione Medici per l’Ambiente – Aiab – Associazione agricoltura biodinamica – Fai – Federbio – Legambiente Lipu – Pronatura – Wwf, è “l’impietosa l’analisi effettuata da un nuovo studio sulla Politica agricola comune in Europa, presentato oggi a Bruxelles alla presenza del Commissario Ue all’Agricoltura Phil Hogan nel corso di una conferenza organizzata da BirdLife Europa e da EEB (European Environmental Bureau). All’inizio della conferenza le due organizzazioni hanno consegnato al commissario le 260mila firme di cittadini e l’adesione di 600 organizzazioni e imprese alla campagna Living Land, attuata in 28 paesi europei (tra cui l’Italia con la campagna #cambiamoagricoltura) per chiedere una Pac che protegga il clima e l’ambiente, che sia equa per agricoltori e consumatori, e che garantisca una produzione di cibo sana e sostenibile. Nonostante i rilevanti problemi della Pac che emergono dallo studio, che vanno dalla mancanza di un set coerente di obiettivi all’uso di strumenti inefficaci e parzialmente confliggenti fino a una scarsa valutazione dell’impatto che la Pac ha sulla società, sull’economia e soprattutto sull’ambiente, la Politica agricola comune è però riformabile da subito già a partire dalle conoscenze e dagli strumenti disponibili. E’ ora necessario però che la politica li utilizzi”. (Red)