Roma, 12 mag – “L’entusiasmo che ci ha animato nel corso delle Primarie del Pd all’estero non deve cedere alla delusione che ho potuto rilevare dai numerosi messaggi postati su Facebook da molti delegati e delegate estere all’Assemblea nazionale, che si è svolta domenica 7 maggio a Roma, per essersi sentiti prevaricati e per non aver concluso i lavori”. Lo afferma Paolo Da Costa, consigliere del Consiglio generale degli italiani all’estero e già membro dell’Assemblea Pd Mondo 2012-2017, che aggiunge: “Mi permetto di portare alla luce un aspetto che non ho trovato nella discussione che si è generata dopo l’elezione dei membri della Direzionale del Pd da parte dell’Assemblea nazionale. Poiché i rappresentanti esteri nella Direzione devono essere eletti dall’Assemblea Pd Mondo, come è sancito dall’articolo 8, comma 2, dello Statuto del Partito, ritengo che quelli eletti dall’Assemblea nazionale non inficino la quota riservata al Pd all’estero”. (Red)