Torino, 17 mar – A fine dicembre 2006, sulla base dei dati del Registro Imprese, si rilevano 7.135.593 unità locali attive in Italia e 552.315 in Piemonte, che ospita quindi il 7,7% del totale nazionale, collocandosi al sesto posto tra le regioni italiane. Il 25,2% delle unità locali piemontesi è concentrato nel settore del commercio; seguono i servizi alle imprese (19,7%) e le costruzioni (13,8%). La distribuzione per Sistemi locali del lavoro evidenzia una forte concentrazione nell’area di Torino, dove ha sede il 39,5% delle unità regionali. È inoltre rilevante il peso degli SLL che ruotano attorno ad altri cinque capoluoghi di provincia: Biella, Cuneo, Novara, Alessandria e Asti. Nel quinquennio 2002-2006 le unità locali d’impresa piemontesi sono cresciute del 4,6%, a fronte di un’espansione media nazionale del 6,6%. Alla vivacità imprenditoriale del Piemonte settentrionale si contrappone la dinamica modesta dell’area meridionale, ma occorre rilevare che nel complesso dei 43 Sistemi locali del lavoro piemontesi solamente 8 mostrano tassi di sviluppo negativi. A livello settoriale, la crescita risulta trainata dalle costruzioni e dal turismo, oltre che dai servizi alle persone e alle imprese. La vicinanza alle infrastrutture ferroviarie e autostradali o ai poli logistici ha favorito lo sviluppo imprenditoriale in Piemonte. Nei comuni situati a meno di 10 km dalla rete autostradale o dalle linee ferroviarie principali le unità locali sono infatti aumentate rispettivamente del 5,4% e del 5,3% in cinque anni, quindi più della media regionale. Nei comuni posti entro un raggio di 20 km dai quattro poli logistici piemontesi (Sito Spa ad Orbassano, gestito dalla Società Interporto di Torino; il Cim Spa–Centro interportuale merci di Novara; il polo di Tortona gestito dalla Società Interporto Rivalta Scrivia Spa; l’Interporto di Arquata Scrivia Spa) la variazione ha raggiunto il 6,2%. La prossimità a queste infrastrutture ha dato un impulso soprattutto alla crescita delle unità locali dei settori dell’industria alimentare, meccanica e dei trasporti e al settore turistico.
(SEGUE)