Roma, 15 mag – Spinta da “un grande senso di vuoto e di abbandono” provato domenica 7 maggio all’Assemblea nazionale del Partito democratico, Maria Bernasconi – Presidente Pd Svizzera e delegata all’Assemblea nazionale per la mozione Orlando nella lista Europa 1 – ha scritto una lettera aperta ad Andrea Orlando. “La Svizzera – ha spiegato Bernasconi – è la più importante realtà del Pd in Europa. Il nostro Partito è organizzato in Federazione e conta 30 circoli sparsi su tutto il territorio. Molti sono i militanti che, con grande passione e spirito di squadra, si adoperano per la buona riuscita delle tante iniziative politiche che il Partito in Svizzera è uso organizzare, sempre presenti e attivi nei momenti cruciali della vita politica. Con non poche difficoltà, come tanti altri compagni e amici, ho lavorato sodo durante tutta la campagna elettorale per le passate Primarie cercando appoggio e consensi per la tua/nostra mozione. All’estero il risultato è stato, direi, buono considerando il poco tempo a disposizione per la campagna stessa e la caotica gestione della Commissione per il Congresso all’estero”. Un impegno che ha portato la lista Europa 1 per Orlando “ad aggiudicarsi 5 delegati all’Assemblea nazionale. Come ben sai, l’Assemblea estero – ha continuato Bernasconi – si tiene a latere di quella nazionale, elegge, così come prevede lo Statuto nazionale del Pd e quello per l’estero (art. 5 Statuto assemblea estero e 8 cpv. 2 Statuto nazionale), i suoi organi dirigenti e 4 rappresentanti alla Direzione nazionale. Domenica 7 maggio, sostenendo tra l’altro una spesa non indifferente (come d’altronde tutti gli altri delegati dall’estero), ero presente all’Hotel Marriot, fiera e orgogliosa del nostro bel risultato ed attendevo la convocazione della nostra Assemblea (estero) che avrebbe dovuto aver luogo nel primo pomeriggio (ore 15.30)”. (Red)