Roma 17 mag – “Il documento finale su ruolo Ong su soccorso ai migranti approvato all’unanimità dalla Commissione difesa rappresenta un buon punto di partenza, ma lo scenario presenta criticità multilivello tali da imporre sul breve periodo una crescente attenzione da parte delle istituzioni in particolare sull’esigenza di nuove ‘regole di ingaggio’ delle Ong nel mediterraneo”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, membro della commissione diritti umani di palazzo Madama in merito alla relazione votata al termine dell’indagine conoscitiva sul contributo dei militari e sul ruolo delle ONG nel soccorso ai migranti in mare. “Il problema preminente resta il ruolo che gradualmente è stato assunto dalle Ong in versanti operativi, delicati e sensibili, la cui gestione spetterebbe, inderogabilmente, alle istituzioni per ragioni di controllo e garanzia – spiega – pertanto il fatto che la Commissione sia giunta alla conclusione che non sia accettabile la realizzazione, in autonomia, di corridoi umanitari da parte delle Ong, spettando esclusivamente agli Stati, è un premessa ineccepibile per il lavoro di approfondimento e per quello di fattivo monitoraggio che le autorità saranno tenute a fare”. “In questa prospettiva ritengo che il meccanismo di certificazioni della trasparenza previsto nel documento unitamente all’ipotesi che le Ong rientrino in un coordinamento permanente curato dalla Guardia costiera, – conclude – siano aspetti particolarmente validi per una reale opera di razionalizzazione delle Ong nel mediterraneo, considerando che al momento la presenza delle navi Ong non è coordinata a livello centrale dalle autorità, con tutte le conseguenze in termini di potenziali errori e illeciti”.
(red)