Roma, 18 mar – “Come per le esportazioni verso i Paesi extra-Ue,anche le esportazioni verso i Paesi della UE/27 fanno segnare una ulteriore crescita in gennaio 2008 (rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) evidenziando una significativa capacità di tenuta dell’Italia nel commercio internazionale”. E’ quanto afferma Emma Bonino, ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee, commentando i dati Istat diffusi oggi e relativi all’interscambio con i partner europei a gennaio. “Ciò a dispetto del precipitare delle condizioni esterne : che vedono l’euro in forte e costante apprezzamento sui mercati valutari, il deterioramento della congiuntura finanziaria a livello mondiale, i prezzi del petrolio e delle materie prime a livelli record”. Nel mese di gennaio 2008 le esportazioni italiane verso i Paesi Ue sono infatti aumentate globalmente dell’8% con ottimi risultati verso alcuni tradizionali mercati della Ue-15, ma soprattutto dell’Est Europeo, che si conferma un importante motore di crescita (aumenti con tassi a due cifre, registrati in particolare verso Polonia, Repubblica Ceca, Romania). Anche l’area dei Paesi Ue del Mediterraneo (Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta) si conferma come un potente bacino propulsivo del nostro commercio estero, con un saldo attivo complessivo nel solo mese di gennaio di ben 2,2 miliardi di euro. La tenuta delle esportazioni italiane – sorprendente nel sempre più difficile contesto internazionale – si deve almeno in parte al robusto portafoglio ordini acquisito da alcuni comparti, in special modo da quello delle macchine e degli apparecchi meccanici, le cui esportazioni sono cresciute a gennaio dell’8,6% verso la Ue (con un surplus di 2,3 miliardi) e dell’8,3% complessivamente negli scambi col mondo (+3,3 miliardi di surplus). (SEGUE)