Roma, 18 mar – Ma anche i settori tradizionali del “made in Italy” continuano a mostrare una buona vitalità, in particolare i mobili, il cui export è aumentato del 22% a gennaio verso la Ue-27 e del 17,9% in complesso (con un attivo di 475 milioni di euro verso il mondo). “Le prospettive per il commercio estero italiano, pur evidenziando una performance dell’export nettamente migliore di quella della maggior parte degli altri Paesi europei, appaiono comunque non facili per il prosieguo del 2008 – prosegue il ministro Bonino – Innanzitutto perché comincia a fare sentire i suoi effetti il rincaro del petrolio e dei materiali energetici: la crescita del prezzo del petrolio ha innescato un forte aumento del passivo per i minerali energetici, salito a gennaio 2008 già a 5,7 miliardi di euro (contro i 4,3 miliardi del gennaio 2007). In secondo luogo perché il surplus della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici, ancora in crescita a gennaio 2008, potrebbe risentire negativamente nei prossimi mesi del peggioramento della domanda mondiale e dell’apprezzamento dell’euro . In questa situazione è necessario che il Paese – conclude Emma Bonino – proceda a quelle riforme strutturali necessarie per fare riprendere la dinamica dei consumi interni; non abbandoni il terreno della promozione commerciale e della internazionalizzazione delle imprese italiane; sostenga con forza i nostri prodotti sui mercati internazionali. E’ tempo di allargarsi nel mondo non di erigere nuove barriere”.
(Caf/Dpo)