Grosseto, 19 mar – La Maremma ha puntato sulla valorizzazione dell’ambiente e delle peculiarità del territorio per il suo sviluppo turistico. Un’esperienza positiva che potrebbe essere presa a modello dai Paesi del sudest europeo, caratterizzati da un’economia prevalentemente rurale e da un ambiente ancora integro sul quale sviluppare un turismo sostenibile e responsabile. Per portare nei Balcani l’esperienza della Maremma, la Provincia di Grosseto, come soggetto capofila, da circa un anno si sta occupando insieme ad altri partner toscani (la Regione, che ha finanziato gli interventi, le Province di Lucca e Massa Carrara, il Comune di Castagneto Carducci, il Parco di Migliarino San Rossore, il Centro Studi Turistici di Firenze e l’organizzazione non governativa “Ucodep”) di un progetto di cooperazione decentrata denominato “Valorizzazione del turismo ambientale nel Sud Est Europeo”. L’obiettivo della cooperazione è quello di arrivare ad una pianificazione della promozione turistica integrata tra i territori delle Valli della Neretva, della Val di Rugova e della Val di Radika, in modo da presentare sui mercati esteri un unico marchio “Balcani”, proprio come è avvenuto con il marchio “Maremma”. E il progetto, che si è appena concluso, ha prodotto dei risultati molto positivi, come ha avuto modo di verificare l’assessore provinciale al Turismo nel corso di un recente viaggio. In un’area che a livello di strutture e servizi era paragonabile all’Italia del dopoguerra, sono stati realizzati i primi interventi che permetteranno di migliorare l’offerta turistica locale. In particolare a Dreznica è stato costruito un info-point per i turisti, gestito da un gruppo di giovani e dei percorsi di trekking, sistemati e corredati con la segnaletica. A Konijc è stata realizzata una struttura di appoggio per chi pratica l’attività di rafting, che è la disciplina sportiva più diffusa nella zona. Infine all’interno del Parco nazionale di Hutovo Blato è stata realizzata la segnaletica della nuova pista ciclabile. Ma il risultato più importante è il coinvolgimento delle istituzioni locali che hanno dimostrato disponibilità a collaborare per l’attivazione di una serie di interventi fondamentali allo sviluppo turistico di quelle zone dove è ancora notevole la carenza di infrastrutture.
(Deg)