Roma, 23 mag – È di 22 morti, tra cui alcuni bambini, e 59 feriti l’ultimo bilancio dell’attentato terroristico avvenuto nella tarda serata di ieri a Manchester al termine del concerto di Ariana Grande. Secondo gli inquirenti, ad entrare in azione sarebbe stato (alle 22.33 ora locale) un kamikaze che ha fatto detonare un ordigno rudimentale nel foyer del palazzetto dove si era svolto lo spettacolo. Per scatenare la follia omicida, l’attentatore ha atteso infatti che i giovanissimi fan della pop star cominciassero a defluire dalla Manchester Arena, in grado di ospitare fino a 21mila persone. Al momento l’ipotesi più accreditata è che l’attentatore abbia agito da solo ma si sta lavorando per appurare se sia stato supportato da una rete di complici. Anche se non ci sono ancora rivendicazioni della strage, sui canali di sostegno all’Isis si leggono messaggi di giubilo per l’accaduto. Al vaglio degli analisti anche un video in rete che ritrarrebbe il kamikaze, con il volto coperto, presunto autore della strage.
In un post su Twitter, il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha espresso “Cordoglio e dolore per quanto accaduto a Manchester. Siamo vicini al popolo britannico, al Governo, ai feriti e alle famiglie delle vittime”. “L’Italia si unisce al popolo e al governo britannici”, scrive a sua volta il premier Gentiloni. (red)