Forlì, 19 mar – E’ in corso a Forlì, fino a domenica 30 marzo, presso la Sala dell´Erbe della Pinacoteca civica (Corso della Repubblica 72) l´esposizione “L´odore dei libri”, dedicata a uno dei più grandi intellettuali della nostra regione, il forlivese Piero Camporesi. A dieci anni esatti dalla scomparsa, la mostra bibliografica curata da Andrea Cristiani e Paolo Tinti, aperta dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 13, ad ingresso gratuito, intende ripercorrere l´opera del critico letterario, filologo, ma anche storico e antropologo, che è stato apprezzatissimo docente di Lingua e letteratura italiana all´Università di Bologna dal 1969 fino al 1996. A lui si devono le edizioni de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi (1970) e de “Il libro dei vagabondi” (1973): studi che aprirono nuovi campi di indagine sulle problematiche del sociale, della storia dell’alimentazione, della cultura itinerante. Al centro della sua indagine sono stati i fitti rapporti e i fruttuosi interscambi tra cultura d´èlite e cultura popolare, dal medioevo all´età moderna.La mostra segue il Convegno Internazionale di Studi “Camporesi nel mondo. L´opera e le traduzioni”, che dal 5 al 7 marzo scorso ha messo in luce l’importanza dello studioso, uno tra i saggisti italiani più tradotti nel mondo, o meglio, uno dei rari saggisti italiani di fama mondiale, quasi più stimato all’estero che in patria.Memorabili molti suoi libri, da Le officine dei sensi (1985) a Il sugo della vita, da I balsami di Venere (1989) a Il brodo indiano (1989), da Le vie del latte (1993) a Il governo del corpo (1995) e fino a Camminare il mondo (1997).
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