Facagna (Udine), 19 mar – Riunitosi a Udine, presso “Villa Decani” il 15 marzo scorso, sotto la presidenza di Gianpaolo Della Schiava, l’organo direttivo della Clape, associazione di emigrati ed ex emigrati, promossa dall’Ente Friuli nel Mondo, ritiene sia opportuno operare una svolta per abbattere la crisi operativa e di rappresentanza che l’associazionismo friulano dell’emigrazione sta vivendo. La riunione, convocata proprio in risposta agli appelli lanciati in merito dai corregionali all’estero, si è concentrata sull’urgente riqualificazione dell’associazionismo friulano degli emigrati, anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni. La prima decisione della Clape è quella di organizzare, per fine luglio, un apposito Convegno in materia con l’intento di fornire alle Istituzioni e alla società civile friulana suggerimenti e proposte utili a ridefinire i compiti di questo nuovo associazionismo e il modo di attuarli. Il nuovo profilo del friulano all’estero, tra discendenti e nuove mobilità professionali, ma anche professioni liberali e mondo accademico, richiede infatti una nuova chiave interpretativa delle sue esigenze che l’associazionismo all’antica non riesce più a fornire. Per prima cosa va modernizzato il raccordo tra le sedi regionali e le loro ramificazioni all’estero, oggi unilaterale e quindi privo di scambio reale; secondo poi, i sodalizi all’estero devono essere maggiormente coinvolti nella programmazione delle attività, cosi come nella ripartizione dei finanziamenti regionali concessi per la loro realizzazione. (SEGUE)