Roma, 26 mag – “I diritti acquisiti dai cittadini di origini europee, residenti in Gran Bretagna fino al 20 marzo 2019, vanno riconosciuti e tutelati. Sia in materia di permesso di soggiorno, che in materia di diritti al lavoro, all’istruzione, al riconoscimento di qualifiche professionali, sia diritti sociali e previdenziali. E` la principale richiesta dei capi di Governo dei 27 paesi costituenti, riuniti il 29 aprile scorso a Bruxelles, nella riunione straordinaria del Consiglio Europeo che si è tenuta proprio per deliberare su quali contenuti dovranno avere i negoziati post Brexit. Negoziati che inizieranno subito dopo la tornata elettorale della Gran Bretagna. Ce lo ha riferito il Sottosegretario Gozi in sede di relazione al Parlamento sull’andamento dei lavori, comunicandoci che è stato istituito un gruppo di lavoro ad hoc che seguirà il negoziato, il cosiddetto ‘Articolo 50’, presieduto da Michel Barnier”. Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo in Commissione Affari Esteri, sulle dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sandro Gozi. “Nell’esprimere apprezzamento per l’attenzione che il nostro Governo sta dando a livello europeo alla questione della tutela die diritti dei nostri connazionali interessati dalla Brexit”, Garavini ribadisce “come sia opportuno che il nostro Paese accompagni questo processo con ulteriori misure da parte italiana. C’è bisogno di potenziare la rete di servizi offerti dalla nostra rete diplomatico consolare in Gran Bretagna e di riaprire quanto prima il Consolato di Manchester. In modo da potere rispondere all’impennata di richieste di passaporti da parte dei nostri connazionali, improvvisamente preoccupati di non potere più essere cittadini europei, e/o residenti su territorio europeo”. (PO / Red)