Maxdale, all’anagrafe Massimiliano D’Alessandro è tornato. Archiviata l’esperienza a X Factor (era nella categoria “Over” di Elio nel 2015) si è dedicato al suo primo lavoro discografico. È nato così “A bassa voce”: un percorso sonoro che attraversa diversi generi e stili, dal soul al pop passando per la musica internazionale ed elettronica. Impegnato in questi giorni in live che lo porteranno in tutta Italia, l’artista salernitano classe ’81 non trascura però le buone abitudini: attività fisica e sana alimentazione.
Massimiliano, cosa fai per mantenerti in forma?
Amo lo sport e cerco di mantenermi in forma con il ciclismo: mi ritaglio un paio di giorni a settimana per macinare km. È uno sport che mi aiuta a superare i limiti del mio corpo e importante per la respirazione. Quando riesco però mi dedico anche all’equitazione.
A tavola quali regole segui?
Non seguo un regime rigido ma cerco di mangiare sano: frutta e verdure sono alla base della mia alimentazione, anche perché ho la fortuna, quando sono a casa, di mangiare prodotti a km 0 prodotti nell’orto di casa.
Hai partecipato a un importante talent. Come si gestisce l’ansia quando ci si trova davanti a una giuria?
Credo che non ci sia un modo preciso per gestire l’ansia e che sia una reazione molto soggettiva: non riesci a prevedere come comportarti, soprattutto in un contesto televisivo. Posso raccontare quanto mi è successo: prima di salire sul palco l’adrenalina era a mille, ma l’ho sfruttata a mio favore quando ho iniziato a suonare la chitarra.
Come prepari la voce prima di un live?
Sono abbastanza fortunato perché ho una voce che non richiede eccessivi riscaldamenti. Mi è capitato spesso di dovermi esibire anche all’improvviso, senza preavviso. Nonostante ciò, mi ritaglio sempre 15 minuti per fare esercizi di riscaldamento, il “warm-up” della voce, esercizi che tutti i cantanti conoscono.
Sei di Salerno, città di sole e di mare. Come proteggi la pelle con l’arrivo della bella stagione?
D’estate si lavora di più e sono sempre in giro per i live. Quando posso, un tuffo non manca e, avendo la carnagione chiara, uso creme ad alto fattore protettive.
Otto tracce, 7 inediti e un remix sono i numeri del tuo album. Come è nato “A bassa voce”?
A Bassa Voce nasce in fretta dopo la mia esperienza ad X Factor: era il momento di realizzare tutti i progetti maturati negli anni. Ho incontrato Casa Lavica e con il produttore Ennio Mirra ho lavorato giorno e notte per cercare il sound giusto. Ho incontrato altri artisti che hanno collaborato ad alcuni brani contenuti nell’album. È stato un anno di duro lavoro ma spero che il risultato sia buono e che, soprattutto, piaccia a chi lo ascolta.
Progetti in cantiere?
Sto già preparando dei nuovi brani che faranno parte del mio prossimo lavoro e spero di riuscire a farne ascoltare qualcuno al Festival di Cantautorato. Incrocio le dita! (30 mag – Gil)