Bologna, 20 mar – Per gli abitanti di Capitan Pastene, paesino cileno di circa 2.500 abitanti nella regione Araucania, la visita della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, il 7 e 8 di questo mese, ha rappresentato il segno tangibile di un legame mai interrotto con i luoghi d’origine, l’Appennino modenese, in particolare il Frignano. Da qui sono partite 104 anni fa, in due successive ondate (1904-1905), 88 famiglie alla ricerca di migliori condizioni di vita. La visita della delegazione regionale, guidata dalla presidente della Consulta Silvia Bartolini e composta dalla consultrice Marta Murotti, da Maria Cristina Turchi dell’assessorato alla Cultura della Regione e da Antonio Parenti, assessore all’emigrazione e ai gemellaggi del Comune di Pavullo (Modena), è iniziata con un saluto al cimitero, dove riposa la maggior parte dei primi coloni e dei loro discendenti. Capitan Pastene e le zone limitrofe rappresentano una sorta di enclave modenese in terra cilena, avendo conservato delle zone di partenza molte tradizioni, quali la cucina e le canzoni popolari. L’anniversario della fondazione ha rappresentato anche l’occasione per riunire i presidenti delle associazioni emiliano-romagnole in Cile (attualmente 11), i giovani delle nostre comunità e il Comites.Il giorno 7, dopo una cerimonia nella palestra pubblica cui ha partecipato anche il sindaco del comune di Lumaco, Manuel Painiqueo, i bambini della Scuola “Republica de Italia” hanno dato luogo a uno spettacolo con balli cileni ed emiliano-romagnoli.
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