Roma, 1 giu – “L’Italia ha stipulato oltre cento convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni fiscali proprio per evitare l’ingiusto e molesto fenomeno della doppia tassazione (sappiamo tutti quanto siano gravose e farraginose le procedure per ottenere deduzioni, rimborsi o crediti di imposta). Eppure, per motivi che sfuggono alla nostra intelligibilità, alcune convenzioni – tra le più importanti – non solo prevedono ma in fondo giustificano la doppia tassazione (o tassazione concorrente). Stiamo parlando in particolare delle convenzioni con Brasile, Canada e Francia (sebbene non siano le sole)”. Così in una nota i deputati del Partito Democratico, eletti nella Circoscrizione Estero, Marco Fedi e Fabio Porta. “Queste convenzioni, – si legge – a dispetto dell’obiettivo che dovrebbe essere quello di evitare la doppia tassazione, prevedono specifiche soglie di esenzione o la tassazione concorrente in entrambi i Paesi contraenti, con il riconoscimento tuttavia del credito di imposta. Che non sempre è applicato, un po’ per l’ignoranza delle norme da parte dei contribuenti e un po’ per il non rispetto delle norme da parte dei Paesi contraenti”. (red)