Londra – Ricercatori del Cnr e dell’Università di Firenze hanno approfondito lo studio dell’insieme dei microorganismi intestinali di soggetti affetti da autismo. Al lavoro, pubblicato su “Microbiome”, hanno partecipato anche la Fondazione “Edmund Mach” di Trento e l’Azienda ospedaliero universitaria di Siena. La ricerca, firmata per l’Ateneo fiorentino da Duccio Cavalieri (Dipartimento di Biologia), Antonino Calabrò e Daniela Renzi (Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”), ha preso in esame la composizione del microbiota intestinale di soggetti adulti affetti da autismo, cioè l’insieme di microrganismi che ‘vivono’ nell’intestino umano. Lo studio, coordinato da Carlotta De Filippo dell’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba-Cnr), ha utilizzato sofisticate tecniche di metagenomica e bioinformatica per caratterizzare le centinaia di batteri e – per la prima volta – anche di funghi presenti nell’intestino (questi ultimi rappresentano circa l’1-2% del microbiota intestinale). I risultati forniscono un set di marcatori preziosi per valutare e guidare studi di intervento sulla dieta, che è alla base della composizione del microbiota. (9colonne)