Roma, 8 giu – “Con Messaggio 2239 del 31-05-2017 l’Istituto previdenziale italiano fornisce alcuni chiarimenti in merito alla facoltà da parte dei pensionati residenti all’estero di richiedere la documentazione relativa ai redditi da pensione percepiti nel periodo di imposta 2016 (Certificazione Unica) ed inoltre sulla particolare situazione in cui si trovano alcuni pensionati residenti in Brasile e Canada i quali, superando determinate soglie di reddito pensionistico, sono soggetti a doppia tassazione preventiva per l’anno corrente (abbiamo più volte denunciato l’assurdità di convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali che consentono l’applicazione di una tassazione concorrente)”. Così in una nota i deputati del Pd eletti all’estero Marco Fedi e Fabio Porta. Non sono moltissimi i pensionati residenti in Brasile che fanno valere una pensione annua italiana superiore a 4.517 euro e quelli residenti in Canada che superano gli 8.186 euro – spiegano i deputati dem -, ma quelli che superano tali importi si vedranno operare delle trattenute sulle loro pensioni da giugno a dicembre di quest’anno e poi a conguaglio probabilmente nei primi mesi del 2018 (ferma restando tuttavia l’applicazione della ‘No tax area’, cioè la soglia di reddito sotto la quale non è presente tassazione in quanto la detrazione spettante è superiore all’Irpef dovuta che per il 2017 è pari a 8.125 euro)”. Tornando alla Certificazione Unica, Fedi e Porta affermano: “Come noto, l’Istituto in veste di sostituto d’imposta, annualmente, è tenuto a rilasciare la Certificazione Unica di cui al DPR n. 322/1998 per i redditi di pensione. L’Inps ricorda nel suo Messaggio che i pensionati residenti all’estero possono richiedere la Certificazione Unica oltre che con tutte le modalità di rilascio illustrate nella Circolare n. 76 del 27/04/17 (tra le quali ricordiamo l’assistenza di un Patronato), anche fornendo i propri dati anagrafici ed il numero di codice fiscale, ai seguenti numeri telefonici dedicati: 0039 – 06.59058000 – 0039 – 06.59053132, con orario 8-19 (ora italiana)”. (Red)