Daedeok, 8 giu – C’era anche l’Università di Trento nella delegazione italiana che alcuni giorni fa ha partecipato al Primo Simposio bilaterale Italia- Corea dedicato a neuroscienze e neuroinformatica in programma al Kaist (Korean Advanced Institute of Science and Technology), una tra le principali istituzioni pubbliche di ricerca asiatiche che ha sede nella città della scienza di Daedeok, la quinta città più grande della Corea del Sud. Un cluster di ricerca e sviluppo, che riunisce una sessantina di grandi istituti di ricerca pubblici e privati (tra cui l’Istituto di ricerca per l’Elettronica e le Telecomunicazioni e l’Istituto per la Ricerca aerospaziale coreana). Il Simposio è una vetrina internazionale importante per la ricerca italiana. Ha come obiettivo quello di riunire ricercatori e ricercatrici nel campo della neuroscienza cognitiva e computazionale da Italia e Corea, per discutere e stabilire collaborazioni tra i centri che condividono un comune interesse nel funzionamento del cervello. Da occasioni come questa nascono accordi di collaborazione e iniziative di ricerca congiunte più competitive in grado di avere più successo nel reperire finanziamenti internazionali, oltre a progetti per migliorare la condivisione dei dati di ricerca e di tecnologie innovative. (Red)