L’attesa è finita. Bussoletti è tornato. E stavolta si fa in tre, per la gioia dei suoi fan. Esce, infatti, oggi “Peso piuma (1 di 3)” prodotto da Luca Mattioni per 8 Beat. Si tratta del primo di tre “atti” del nuovo, ambizioso progetto discografico del cantautore romano. Quattro le canzoni contenute in questo primo atto: i singoli “Correre” e “Selvaggia Lucarelli”, assieme a “E’ finita la crisi” e “Le serie americane”. Poi, altri due appuntamenti il cui contenuto, per ora, rimane assolutamente top secret. Bussoletti è tra i cantautori più attivi della scena romana. Ha duettato con Dario Fo nel brano “A solo un metro”. Al suo attivo ha diversi riconoscimenti, tra cui il “Premio Lunezia” e il “Premio Donida”. Parallelamente alla sua carriera musicale collabora con diverse testate giornalistiche e conduce #lingueasonagli, un programma talk su Radio Cusano Campus con la quale si è aggiudicato le “Cuffie d’Oro”, il premio alle radio italiane ideato da Fabio Carini e Charlie Gnocchi. Lo scorso anno Amnesty Italia gli ha consegnato il premio “Arte e diritti umani 2016”: la sua “Povero drago” è stata difatti scelta da Amnesty International per festeggiare i suoi 40 anni in Italia.
Come nasce l’idea di questo progetto che “si fa in tre”?
Avevo notato che le canzoni e gli album in generale, hanno di solito una vita artistica breve. Con questa nuova formula credo di poter valorizzare il mio lavoro in modo più completo. La mia speranza è quella che ad ogni mia canzone venga data l’attenzione che merita.
Perché “Peso Piuma”?
Volevo trovare un titolo che definisse il reale peso del mio lavoro, in chiave ironica ovviamente. ‘Peso Piuma’ è quindi leggerezza, fantasia, il non prendersi troppo sul serio. Ma poi in quest’album parlo anche della vita, dell’amore in tutte le sue accezioni e del modo in cui si deve correre per reagire alle difficoltà del quotidiano.
“Selvaggia Lucarelli”, il singolo che ha anticipato l’uscita del tuo nuovo lavoro discografico sta macinando numeri da record su Youtube…
Con ‘Selvaggia Lucarelli’ stiamo raggiungendo il milione e duecentomila visualizzazioni. Nel brano ho voluto mettere in risalto l’involuzione che sta subendo l’informazione, soprattutto quella sul web. C’è troppa perversione nell’informazione. Se anche una giornalista che io stimo come la Lucarelli, deve ricorrere a determinate strategie per avere successo, allora non siamo messi troppo bene.
Quali sono le tue sensazioni a poche ore dalla partenza del nuovo tour? (La prima data è oggi, allo Yellow di Porto Empedocle ndr)
Mamma mia! Sono un tipo scaramantico, preferisco non dire nulla. Quello che posso dire è che ho vibrazioni positive. E poi il riscontro di pubblico è davvero ottimo. Sono pronto ad immergermi in questo mare di emozioni.
Il 18 maggio hai realizzato il sogno del “tutto esaurito” all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Cosa vuol dire, per te, essere così popolare nella tua città?
E’ un riconoscimento molto gratificante. Io amo la mia città e toccare con mano il successo mi fa pensare di aver seminato bene. Sono partito dalla gavetta, io. E credo che ci sia sempre da migliorare. Poi, perché no, sono sicuro di poter conquistare con la mia musica anche altre importanti piazze in Italia.
Quali sono gli altri programmi che hai in cantiere?
Non trovo certo il tempo di annoiarmi: sto ultimando il video clip della canzone ‘Le serie americane. Poi vi svelo una cosa… vorrei fare qualcosa di ‘estremamente scorretto’!. Qualcosa di forte, di grande impatto, che sia in grado di raccontare verità scomode.
Un periodo intenso…
Sto preparando il secondo atto di Peso Piuma. Ne sentirete delle belle. E poi suonerò per tutta l’estate con la mia band, che è la stessa dal 1999. Più che colleghi di lavoro, siamo ormai diventati grandi amici.
(red – 9 giu)