“MAKKEKOMIKO”, A ROMA IL FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET
Lunedì 12 giugno alle 21 al Teatro Olimpico di Roma quindici giovani comici, dopo aver superato tre giorni di selezioni tra più di quaranta cabarettisti provenienti da tutta Italia, si sfideranno nella finalissima del Festival Nazionale del Cabaret del Makkekomiko, il “Makketiridi”. L’obiettivo del Festival, patrocinato dalla Regione Lazio, è di ricercare tra i partecipanti la creatività, l’originalità, il rigore che sono alla base della professione del comico. Un vero e proprio talent live show in cui oltre al voto del pubblico sarà determinante anche quello espresso dalla giuria tecnica formata da comici professionisti, giornalisti tra cui Ernesto Assante di Repubblica, autori televisivi e radiofonici e agenzie di spettacolo, tra cui la Sosia e Pistoia. La serata condotta da Alessandro Mago Mancini, ideatore e fondatore del Makkekomiko, il laboratorio di scrittura per soli professionisti avrà la supervisione autorale di Marco Terenzi, autore di molti programmi di legati alla comicità, tra cui “Facciamo che lo ero” di Virginia Raffaele. Il festival vedrà anche la partecipazione di tanti ospiti noti al grande pubblico come Max Giusti, Dario Cassini, Sergio Viglianese, Dado e Annalisa Aglioti. (red)
“IL TEATRINO DELLE MERAVIGLIE” ALL’AVOGARIA DI VENEZIA
Un apologo divertente sul teatro e sulla sua capacitá di mettere a nudo le ipocrisie della società in cui viviamo e i rischi della discriminazione. Al Teatro a l’Avogaria di Venezia, Dorsoduro 1607, sabato 10 giugno alle 21 (e in replica domenica 11 alle 21) va in scena lo spettacolo “Il Teatrino delle Meraviglie” liberamente ispirato all’opera originale di Cervantes. Il celebre autore di Don Chisciotte si era, infatti, dilettato anche a scrivere per il teatro, realizzando i cosiddetti “intermezzi” ovvero piccole opere che raccolte insieme avevano lo scopo di intrattenere il pubblico, presentando storie strampalate che, come era accaduto per il cavaliere della Mancha, avessero come ultima finalità quella di mostrare come l’ingenuità cade facilmente vittima della furbizia. Il testo è stato adattato e in parte riscritto da Angelo Callipo, che ne cura anche la regia, mentre in scena si avvicenderanno gli allievi del Laboratorio Base del Teatro a l’Avogaria che, con questo spettacolo, terminano il loro primo anno di studio laboratoriale all’interno del teatro stesso. Lo spettacolo è un’allegra e frizzante galoppata in un mondo senza tempo, dove però l’incontro/scontro tra chi è più furbo e chi la furbizia altrui la subisce è un tema che si ripropone similmente ai tempi di Cervantes quanto nella nostra contemporaneità. L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione. (red)
POTENZA, COMPAGNIA ABITO IN SCENA PRESENTA “PERLA MIA TERRA”
Domenica 11 giugno, alle 20 presso il chiostro della Chiesa di S. Michele a Potenza, la compagnia Abito in Scena presenta “PerLa Mia Terra”, lettura scenica per voce femminile. La performance è inserita nel Maggio Potentino. La compagnia Abito in Scena opera da anni nella promozione culturale della Basilicata, il teatro in quest’ottica diventa un veicolo di conoscenza della letteratura lucana che si apre ad un pubblico vasto. PerLa Mia Terra si presenta dunque come una lettura scenica sulle bellezze, i colori e i profumi della Basilicata vista e reinterpretata dagli occhi di autori lucani. Versi poetici (da Sinisgalli, Scotellaro…) e racconti contemporanei si intrecciano sulla scena e, come un pittore fa sulla sua tela, danno vita nuova alle meraviglie di una terra . Le letture saranno curate dall’attrice Monica Palese. L’adattamento dei testi è a cura di Leonardo Pietrafesa. (PO / red)
PADOVA, FESTIVAL DI CIRCO CONTEMPORANEO SOTTO LE STELLE
L’inizio dell’estate riporta in città la magia del Padova Street Show (8 -11 giugno), festival di circo sotto le stelle unico nel suo genere, che quest’anno spegne la terza candelina. Un compleanno da festeggiare in grande stile, con tante gustose novità: il Galà raddoppia, con un appuntamento in apertura ed uno in chiusura; arrivano in scena la musica, con l’Orchestra del Padova Street Show, e moltissimo cabaret; compare per la prima volta, tra i diversi spettacoli, il teatro. Dal Cile arriva l’energico Mr Copini, con un esilarante spettacolo che intreccia cabaret e musica rock. Dalla Francia, invece, sbarcano a Padova Monica e Guillaume, della Compagnia Omphaloz: la loro arte è tutta sospesa fra mimo, teatro d’immagine e clownerie, in uno stile poetico e sognante che trae ispirazione da Chaplin, Thierrée e Jacques Lecoq. Marcello Fonti, Mr Fiasco, è un brioso palermitano che unisce comicità irresistibile e giocoleria. Sempre siciliano, ma di Ragusa, è anche Davide Valvo “u prufissuri”: dal 2001 insegna nella marca trevigiana, ma quando esce da scuola toglie la veste del prof per indossare quella del saltimbanco giocoliere. Da Torino arrivano i 20 Strings Gipsy, con il loro sound multietnico del Gipsy jazz e il loro coinvolgente cabaret, che li rende unici nel panorama nazionale. Per la sezione Phenomenal, dedicata come sempre ad un artista padovano, quest’anno i riflettori saranno puntati su Massimo Farina, maestro di giocoleria e clownerie. Tra le vecchie conoscenze del festival, tornano le due pisane del Duo Edera, con tutta la loro comicità fra terra e aria: il loro spettacolo di acrobatica aerea vi lascerà a bocca aperta, i loro sketch ve la faranno richiudere in una fragorosa risata. Torna, infine, l’inglese Ian Marchant, con il suo abito da sera, il farfallino e le scarpe lucide. Un autentico “gentleman juggler”, che vi farà ridere, battere le mani e trattenere il fiato tra bastoni in equilibrio, tovaglie tirate e bicchieri sonanti. L’apertura del festival, tutta all’insegna dell’allegria, è stata giovedì 8 giugno nello splendido teatro dei Giardini dell’Arena. Venerdì e sabato si continua con gli spettacoli serali, dalle 21 in poi, mentre domenica le esibizioni riempiranno l’intera giornata, a partire dalle 10.30 del mattino. La chiusura, è ai Giardini dell’Arena a partire dalle 21: in scena ci saranno tutti gli artisti del festival, che saluteranno il pubblico con un breve assaggio dei propri spettacoli. Presenta Antonio Carnemolla. (red)
AREZZO CELTIC FESTIVAL, L’ESTATE SI APRE CON UN SALTO NELLA STORIA
L’estate aretina si apre con un suggestivo ritorno al passato, al tempo dei Celti e dei Romani. Per il quarto anno consecutivo torna l’Arezzo Celtic Festival che, ospitato da Villa Severi e ad ingresso gratuito, permetterà di rivivere le usanze, le tradizioni e i costumi degli antichi popoli, con il parco che sarà suddiviso in tre grandi aree per le ricostruzioni storiche, i mercatini e la gastronomia. In programma da venerdì 23 a domenica 25 giugno, l’appuntamento ha il vanto di essere l’unico sul territorio toscano dedicato alla magia dei celti e, di conseguenza, catalizzerà su Arezzo migliaia di appassionati da tutto il centro Italia, oltre a tanti cittadini di tutte le età che potranno partecipare a numerose iniziative tra laboratori, workshop, concerti, seminari, danze, giochi e tornei. Tutto, infatti, sarà rigorosamente ambientato nel passato, con i partecipanti che interagiranno con centinaia di figuranti in costume, che vivranno le emozioni delle antiche cerimonie e che cammineranno tra accampamenti e menhir accompagnati dal costante sottofondo della musica folk. (red)
