Roma, 12 giu – “La comunicazione linguistica – aggiunge Fammoni – rappresenta dunque una vera e propria sfida democratica del nostro futuro, sia riflettendo sulla condizione dei nostri giovani, che sui nuovi contesti comunicativi del web, oppure sulla crescente difficoltà a esprimersi con il linguaggio verbale e scritto. Le barriere comunicative sono causa di persone più sole e più individualiste, producono l’allentamento dei legami sociali ed espongono maggiormente a pregiudizi e chiusure. Questa preoccupazione deve portare ad un urgente salto di qualità evitando che ancora una volta siano le persone più deboli a ritrovarsi senza neppure le parole per affermare i propri diritti”. “Il documento – conclude il presidente della Fondazione Di Vittorio – rappresenta un primo passo. Intendiamo, infatti, approfondire questi diversi e complessi aspetti promuovendo un percorso di iniziative da realizzare nei prossimi mesi, aperto a contributi esterni e al confronto con le diverse voci del mondo e della cultura per quel cambio di passo nelle politiche generali e di settore, di cui avvertiamo urgente necessità”. Il testo integrale del documento sul sito della Fondazione Di Vittorio. (PO /Com)