Fuori dai ballottaggi nelle grandi città, compresa Genova – città di Beppe Grillo – senza considerare lo smacco dell’ex Pizzarotti in testa a Parma: il Movimento 5 Stelle sembra uscire con le ossa rotte dal primo turno delle amministrative. Ma non la pensa così il garante del Movimento: “Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla debacle del Movimento, sulla fine dei Grillini – scrive Grillo sul blog -. L’hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada”. “Il Movimento 5 Stelle – si legge sul blog – è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale, in 225 comuni. Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al Movimento. La maggior parte delle città sono state conquistate da ammucchiate di liste civiche, capitanate da foglie di fico, fatte ad hoc per accaparrarsi voti sul territorio nascondendo il vero volto dei partiti. Senza di loro il Pd di Renzi altro che sindaci: avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale! Stiamo assistendo alla lenta scomparsa di un partito che, con nomi diversi, era radicato sul territorio dal dopoguerra”.
M5S: I PROSSIMI OBIETTIVI – Grillo torna poi sui risultati del M5S, vedendo “una crescita lenta, ma inesorabile” e guardando ai prossimi appuntamenti sottolinea: “Adesso il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio tra due settimane. A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Il 5 novembre ci saranno le regionali siciliane e ci mobiliteremo per far sì che quella splendida isola diventi la prima regione a 5 Stelle. Dopo ci saranno le politiche e l’obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L’importante è non mollare mai”. “Comprendo perfettamente chi oggi possa sentirsi deluso o affranto” scrive su Facebook il deputato pentastellato Danilo Toninelli, che aggiunge: “Non dimenticate mai che siamo la prima forza politica del Paese, e questo è incredibile. Quindi siate orgogliosi di voi stessi e non fermatevi in questa incessante lotta per salvare il futuro del nostro splendido Paese”. “Noi siamo la parte coraggiosa della società che ha deciso di metterci la faccia e il cuore per sconfiggere il Sistema di potere che ha bloccato l’Italia – sottolinea Toninelli nel post -. Siamo scesi nell’arena elettorale solo con il nostro simbolo, mentre i vecchi partiti si sono mascherati di finti colori civici dietro i quali c’erano sempre loro, con in più l’aggiunta di parenti e di clienti di ogni tipo. Una vera operazione di camuffamento politico fatta apposta per frodare i cittadini del proprio voto. Provate a pensare: in comuni con poche decine di migliaia di abitanti avere 10 liste civiche che appoggiano il Pd o Forza Italia significa avere più di 300 candidati consiglieri che tra parenti, amici, colleghi di lavoro o semplici conoscenti raggiungono migliaia di elettori che li votano per il semplice rapporto umano che li lega”. (Roc – 12 giu)