New York, 14 giu – Il Teatro Integrato delle Emozioni, che da trent’anni con il Teatro Patologico a Roma studia nuove tecniche emozionali per affrontare, risolvere e minimizzare il mostro della malattia mentale, arriva al Palazzo di Vetro dell’Onu, a New York. Oggi il suo fondatore, l’attore e regista Dario D’Ambrosi terrà una conferenza esporrà il proprio progetto, esperienza unica in Italia, nell’ambito della Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione sui Diritti delle Persone Disabili (CRPD) in programma presso il quartier generale delle Nazioni Unite fino a domani. “Siamo onorati di presentare questa esperienza all’Onu, che ha così voluto dare un riconoscimento al nostro metodo che ha prodotto grandi passi avanti nell’integrazione dei giovani con disabilità psichiatriche, anche gravi” ha affermato D’Ambrosi che, di recente, ha anche presentato in Senato, alla presenza del presidente del Senato, Pietro Grasso, il primo corso di Laurea in Teatro Integrato delle Emozioni, riservato esclusivamente a studenti portatori di disabilità fisiche o psichiche. Dopo la sperimentazione, avviata in collaborazione con l’Università Tor Vergata ed il Miur, il corso di laurea sarà allargato a tutte le Università italiane interessate ad applicare la teatro-terapia su studenti in possesso del titolo di studio superiore. “A due anni dalla sperimentazione, i dati scientifici sono straordinariamente incoraggianti ed è per questo – conclude D’Ambrosi – che abbiamo deciso di allargare la sperimentazione a tutta Italia”. Il corso universitario è frequentato da 20 studenti. In 60 sono invece quelli che partecipano alle attività teatrali. Tra loro Marina, bipolare. “Stavo malissimo – ha raccontato -. Ero diventata un fastidio anche per la mia famiglia. Adesso sono felice di vivere. I miei compagni mi coccolano e siamo come una famiglia”. Marina, con altri allievi, sarà la protagonista del Tito Andronico di Sheakspeare in scena a Roma, il 26 e 27 giugno, al Teatro Argentina.
(PO / red)