Strasburgo, 14 giu – “E’ con soddisfazione che apprendiamo dell’impegno da parte del direttore generale della Asl di Taranto di revocare i provvedimenti di licenziamento dei precari che avevano fatto ricorso contro l’azienda per tutelare i propri diritti. Adesso, pero’, ci attendiamo che la Asl passi dalle parole ai fatti. Non vorremmo che passata la tornata elettorale, ci siano nuovi ostacoli verso la chiusura di questa triste vicenda”. Lo dichiarano in una nota congiunta Eleonora Evi e Rosa D’Amato, europarlamentari del MoVimento 5 Stelle. I precari licenziati erano stati al Parlamento europeo a Bruxelles il 22 marzo scorso per presentare una petizione sul loro caso. E il M5S aveva protestato duramente contro una decisione “ritorsiva e paradossale nei confronti di quei lavoratori riconosciuti dal Giudice del Lavoro vittime di illegittima precarizzazione”. “Detto questo – spiegano le europarlamentari -, resta anche un problema generale delle norme italiane, che non tutelano adeguatamente i lavoratori dall’uso abusivo dei contratti a termine nel settore pubblico”, “non contemplandosi la conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato ma solo un misero risarcimento al momento del riconoscimento del danno subito dai precari in sede giudiziaria, per i lavoratori in cerca di giustizia e tutela dei propri diritti si genera una situazione grottesca e peggiorativa perché di fatto il quadro normativo italiano, così composto, risulta viziato da follia giuridica”. (PO / Gnk)