Londra – “Citizen first”: la prima preoccupazione dell’Italia nel negoziato con il Regno Unito sulla Brexit dovrà essere quella di tutelare i 600mila italiani residenti in Gran Bretagna, di cui la metà non iscritta all’Aire. Lo assicura in audizione in Senato il direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Maria Vignali, spiegando appunto che “i diritti dei cittadini saranno la pietra angolare del negoziato. E’ una priorità politica anche temporale. Il negoziato dovrà essere concluso entro marzo 2018 e non avremo il tempo per tutto, ma dobbiamo chiudere al più presto questo capitolo”. (9colonne)