(16 giugno 2017) Quanto vale l’export della meccanica italiana verso gli Emirati Arabi Uniti? Quanto della manifatturiera italiana viene richiesto da Dubai? Su queste domande si è incentrato il Focus Dubai promosso dall’area internazionalizzazione di Anima (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine), a cui sono intervenuti – tra gli altri – Valentina Setta, console generale d’Italia a Dubai, Gianpaolo Bruno, direttore dell’Ufficio Ice di Dubai, Giancarlo Lamio, relazioni istituzionali Ice-Agenzia per la promozione all’Estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Camillo Maria Pulcinelli, Servizio Relazioni Istituzionali Simest. L’export dei prodotti della meccanica rappresentati da Anima verso gli Emirati Arabi Uniti nel 2016 ha raggiunto il valore di circa 570 milioni di euro, registrando una diminuzione rispetto al 2015 (-22%), quando si è raggiunto il valore di 727 milioni di euro. Le tecnologie principalmente esportate sono valvole e rubinetti, pompe e turbine. Queste tre categorie di prodotti costituiscono il 60% delle esportazioni. Le valvole sono il prodotto di gran lunga maggiormente esportato, per un valore di 172 milioni di euro nel 2016. Il settore delle pompe ha esportato per un valore pari a 83 milioni di euro, aumentando del 4% il valore raggiunto nel 2015. Le turbine a gas e le turbine a vapore esportato 81 milioni di euro, valore che però nel 2015 era più del doppio. (Red)