Roma, 26 mar – Una proposta di legge sull’usucapione per gli italiani all’estero: è questa la proposta presentata alla Camera da Antonio Razzi di Italia dei Valori. L’idea è quella di modificare il codice civile sulla parte riguardante l’usucapione, ed è stata sottoscritta da cinquanta parlamentari. “Le norme del Codice Civile che regolano l’Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari, prevedono un termine di vent’anni per l’acquisto di una proprietà in virtù del possesso continuato, che secondo la proposta di legge dovrebbe essere innalzato a 30. “Il termine congruo – spiega in una relazione Razzi – per chi possiede un bene in Italia ed ha la possibilità di verificarne lo stato, appare infatti insufficiente a garantire il diritto di proprietà nel caso di un cittadino italiano residente all’estero, in emigrazione. Vi è poi la circostanza che i cittadini emigrati all’estero spesso si pongono come obiettivo la “costruzione di una casa”, ed affidano la cura a familiari ed affini. In molti casi, e soprattutto per quei connazionali residenti in altri continenti – secondo Razzi – vi è una difficoltà oggettiva a conoscere lo stato dell’immobile ed in molti casi le notizie sono date loro in via informale e non notificate attraverso la rete consolare”.
(Sis)