Roma, 21 giu – “Al Senato il Governo e la maggioranza che lo sostiene stanno affrontando un confronto durissimo sul progetto di legge, già approvato alla Camera, che riconosce la cittadinanza italiana ai figli di stranieri con regolare permesso di soggiorno, nati in Italia o che abbiano compiuto un intero ciclo di studi nel nostro Paese. Esprimiamo ai nostri colleghi, investiti dentro e fuori dal Parlamento da una contestazione di inaudita rozzezza e violenza, la nostra piena solidarietà non solo sul piano politico, ma anche su quello civile ed etico”. Così in una nota i deputati del Pd eletti all’estero, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca, Fabio Porta, Alessio Tacconi. “Si tratta – proseguono i deputati dem – dell’applicazione di un principio di ius soli moderato, combinato con un innovativo principio di jus culturae, in linea o addirittura in versione più circoscritta con le normative di tutti i Paesi più civili del mondo. Una soluzione, per altro, che arriva in ritardo rispetto alle richieste di una vasta opinione pubblica e alle attese di milioni di stranieri che da anni sono presenti regolarmente nella nostra società. Sono poco meno di un milione i ragazzi che nelle scuole crescono e si formano insieme ai nostri figli e ai nostri nipoti, parlano la loro lingua, hanno i loro stessi interessi e le loro speranze – sottolineano Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi -. Tenerli fuori dal nostro sistema di relazioni pubbliche e farli sentire diversi significa farli sentire separati e far loro covare il rancore del rifiuto: sarebbe non solo un atto ingiusto ma anche irragionevole e cieco, alla lunga controproducente, soprattutto in questi tempi in cui una vera integrazione è diventato il miglior viatico di quella sicurezza che consideriamo ormai una delle priorità della nostra vita sociale”. (PO / Red)