Roma, 27 giu – “A 37 anni di distanza da uno degli eventi più drammatici della storia contemporanea italiana, i nodi da sciogliere sono ancora troppi così come le risposte che lo Stato è chiamato a dare a istanze, ciclicamente ripetute, che provengono dalla società civile e soprattutto dai famigliari delle vittime, dinanzi alle quali ormai è illegittimo restare indifferenti propinando false verità e fantasiose ipotesi”. Lo dichiara in una nota il senatore Aldo Di Biagio, membro della commissione Aldo Moro di Palazzo Madama. “Non è un caso che questa ricorrenza avvenga all’indomani dell’audizione in commissione Moro di Abu Sharif ex leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FLPL) – spiega – che pur nei limiti di un approccio retorico rispondente ad una determinata posizione storico-politica ha comunque proposto argomenti interessanti che offrono ulteriori chiavi di lettura di quegli anni, da cui poter eventualmente far partire una percorso di approfondimento per fare chiarezza e superare questa insostenibile impasse a cui è stata costretta da quasi 40 anni la storia della nostra Repubblica”. “Abbiamo l’urgenza non più differibile di fare chiarezza – conclude -, capire quelle vicende e la correlazione sussistente tra i vari atti di terrorismo a cavallo tra gli anni 70 e 80, motivo in più per sollecitare a gran voce la desecratazione degli atti per dare pace alle vittime, giustizia al Paese e dignità alla storia”. (Red)