– Secondo Paolo Gentiloni, la gravità dei terremoti che hanno colpito nell’ultimo anno il Centro Italia è stata tale da dover richiedere, oltre che un piano di medio e lungo periodo, anche risposte “immediate, urgenti e risolutive”. Il presidente del Consiglio ha presieduto a palazzo Chigi un vertice con il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e i governatori delle regioni coinvolte (Lazio,Umbria, Marche, Abruzzo) per fare il punto della situazione ribadendo l’importanza di proseguire ancora, a dieci mesi dal primo sisma del 24 agosto, sulla doppia direzione: ricostruzione sì, ma ancora gestione dell’emergenza. E Vasco Errani risponde che “mentre sulla ricostruzione non vedo in passato un impianto più forte di quello che c’è oggi”, anche sull’emergenza “abbiamo fatto un lavoro molto importante”: insomma “non vedo problemi di ritardi, pur in presenza di fattori critici, come quattro terremoti in momenti diversi, bisogna riconoscere che è stato fatto un lavoro molto importante anche nell’emergenza”. Qualche polemica è stata fatta sui tempi di arrivo delle casette nel quale alloggeranno provvisoriamente le persone rimaste senza casa, ma il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio respinge al mittente le accuse di ritardi: “Si sta lavorando su tutti i fronti, ci sono buone soluzioni che si stanno concretizzando su tutti gli aspetti . I dati ci sono tutti, anche nel confronto col passato, col 2009”. Intanto la Commissione europea ha trasmesso alla Commissione per i bilanci del Parlamento europeo la proposta di mobilitazione del Fondo di solidarietà della Ue per un ammontare pari a circa 1,2 miliardi di euro, quale sostegno finanziario a seguito dei terremoti che hanno colpito l’Umbria, il Lazio, le Marche e l’Abruzzo nel 2016 e nel 2017. Quella stanziata oggi è la somma più alta di questo fondo mai stanziata in un’unica tranche. L’Italia entro il 2020 riceverà anche fondi extra dalla politica di coesione per un ammontare di 1,6 miliardi di euro. “Una grande prova di solidarietà, per dare concretamente il via alla ricostruzione di case, scuole e alle attività economiche nelle zone colpite dal terremoto”, conclude l’eurodeputato siciliano.
(27 giu – Sis)