Roma, 28 giu – “Nulla quaestio circa l’urgenza di intervenire sulla disciplina vaccinale considerando l’onda di fantasiose teorie che hanno cominciato a spopolare nel nostro Paese con la drammatica conseguenza di abbassare la soglia dell’immunità di gregge, ma da lì a coinvolgere i tribunali dei minori in caso di mancato rispetto da parte dei genitori dei termini sanciti dai calendari vaccinali appare tanto come un abuso di potere da parte dello Stato creando un precedente pericoloso poiché si introduce una sanzione assolutamente sproporzionata rispetto al presunto reato”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di AP-CpE. “Fa riflettere come si sia passati da uno scenario di totale anarchia vaccinale, priva di obblighi e con un ventaglio di proposte vaccinali particolarmente onerose per le famiglie, in primis l’antimeningococco B che arriva a costare 80 euro a dose per i nati prima del 2017 – spiega – ad un regime vaccinale impositivo con tanto di spauracchio dell’intervento del tribunale dei minori con eventuale decadenza della responsabilità genitoriale senza che sia stata prediletta una strategia di sensibilizzazione graduale, fatta di piccoli passi, che avrebbe esorcizzato l’attuale scenario di shock sociale”. Di Biagio conclude: “Confido nell’apertura del Ministro Lorenzin e della disponibilità della relatrice in Commissione Sanità in Senato a rivedere soprattutto quelle disposizioni lesive dei fondamenti del nostro stato di diritto. Su questo punto sarà forte il confronto in Commissione e in aula”. (Red)