Roma, 29 giu – La Santa Sede ha appreso con rincrescimento la notizia del rinvio a giudizio in Australia del Cardinale George Pell per imputazioni riferibili a fatti accaduti alcuni decenni orsono. Messo al corrente del provvedimento, il Cardinale Pell, nel pieno rispetto delle leggi civili e riconoscendo l’importanza della propria partecipazione affinché il processo possa svolgersi in modo giusto e favorire così la ricerca della verità, ha deciso di far ritorno nel suo Paese per affrontare le accuse che gli sono state mosse. Lo dice una nota del Vaticano, in seguito alla notizia del rinvio a giudizio del cardinale australiano con l’accusa di pedofilia. ll Santo Padre, informato di ciò dallo stesso Cardinale Pell, gli ha concesso un periodo di congedo per potersi difendere. Il Vaticano assicura che durante l’assenza del Prefetto, la Segreteria per l’Economia continuerà a svolgere i propri compiti istituzionali. I Segretari rimarranno in carica per il disbrigo degli affari ordinari.