Roma, 30 giu – “E’ ritornata d’attualità la questione sui trasporti tra il Ticino e la vicina Lombardia. Si prende atto dell’imbarazzo manifestato dalla regione Lombardia, attraverso le affermazioni dell’assessore per i rapporti transfrontalieri, Francesca Brianza, per la decisione del Consiglio di Stato ticinese di sospendere il finanziamento per la tratta italiana della linea ferroviaria Mendrisio-Varese. In effetti, già durante la settimana erano state diffuse informazioni sul cambiamento del progetto infrastrutturale, che prevede la costruzione di una linea diretta per rendere più efficiente la linea ferroviaria dal Ticino a Malpensa. Può essere una pura coincidenza che, proprio questa settimana, a Berna sia stata ridiscussa la questione sulla presenza svizzera nella black list?”. Così in una nota il Pd Lugano“Rimettere continuamente in discussione impegni e progetti anche di natura transnazionale crea difficoltà a chi ha responsabilità di governo – continua la nota -. Nel caso della tratta ferroviaria Lombardia-Ticino, però, si tratta di partiti di governo che hanno delle forti affinità politiche e interessi territoriali, nonché grande influenza in regioni attigue. Dopo aver superato diverse problematiche progettuali, spesso dovute ad eccessi burocratici, finalmente il traguardo della nuova infrastruttura ferroviaria, attesa da tutti, con attese forse eccessive, ecco il fulmine d’estate: il Ticino denuncia la Lombardia accusandola di non rispettare i patti e di tenersi il contributo all’opera infrastrutturale”. (Red)