• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Libri

I Pirandello. La famiglia
e l’epoca per immagini

it@withub.it by it@withub.it
30 Giugno 2017
in Archivio speciali - Libri
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

I PIRANDELLO. LA FAMIGLIA E L’EPOCA PER IMMAGINI

Nel centocinquantesimo anniversario della nascita, il volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini” a cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla (La Nave di Teseo, 630 foto, 232 pagine) narra cronologicamente, in fascinosa sequenza, attraverso una straordinaria, completa, rara o, in gran parte, inedita raccolta di foto, la parabola esistenziale e artistica del grande agrigentino. E non solo. Un “romanzo iconografico”, sul filo della memoria, la storia di una delle più complesse e tormentate famiglie che ha ricoperto un ruolo di primo piano nella cultura internazionale fra Otto e Novecento, in cui le vicende private s’intrecciano con quelle di un’epoca per tanti aspetti perturbante che vive eccezionali fermenti innovativi. Un evocativo affresco di storia intellettuale e di documenti umani, che ci restituisce il colore del tempo di derobertiana memoria, molteplici e multiforme tessere di un variopinto mosaico, interrogabili da svariate prospettive, capaci di svelare aspetti e significati sempre nuovi. Attorno al protagonista principe, Luigi Pirandello, campeggia l’agrigentina famiglia d’origine, la moglie Antonietta Portolano, i figli, Stefano (anch’egli singolare drammaturgo e romanziere), Fausto (destinato a divenire uno dei maggiori pittori della Scuola Romana), Lietta (che sposerà un diplomatico cileno), la prediletta attrice Marta Abba, musa ispiratrice dell’ultima stagione teatrale. Dall’intimo nucleo di immagini familiari a quello degli innumerevoli scrittori che gli stanno attorno, scrittori (Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli), attori (Musco, Ruggeri, la Gramatica, i De Filippo), amici (Simoni, Salvini, Lopez, D’Amico), registi (L’Herbier, Pitöeff,  Reinhardt, Chenal), politici (Mussolini, Balbo, Starace, Pavolini), esponenti dell’intellighentia internazionale (Marconi, Einstein, Disney, Gershwin, Mamoulian, Crémieux). Spiccano anche i suggestivi ritratti di Luigi, frutto della maestria di grandi fotografi. Notevole il nucleo di immagini che documenta il Premio Nobel, gli innumerevoli viaggi per promuovere il suo teatro e per inseguire il sogno cinematografico americano. Un lungo,  intenso, inquieto vagabondaggio per il mondo.

 

 

BINI SMAGHI: FUORI DA UE C’E’ FUTURO PER ITALIA?

L’Italia è a un bivio: essere protagonista in Europa portando avanti un’azione riformatrice oppure temporeggiare, sperando che il vincolo esterno sopperisca alle debolezze interne. Ma chi non ha la forza di prendere in mano il proprio destino dovrà accettare quello che gli viene imposto dagli altri. Questa la tesi sostenuta da Lorenzo Bini Smaghi in “La tentazione di andarsene. Fuori dall’Europa c’è un futuro per l’Italia?” (Il Mulino). L’Europa, diversamente dagli Stati Uniti, non si è ancora del tutto ripresa dalle intemperie della crisi soprattutto per l’incompletezza del suo disegno istituzionale; al suo interno l’Italia è l’anello debole (Grecia a parte) che può costituire un rischio sistemico per l’intera area. Il senso di frustrazione per lo status quo alimenta la tentazione di andarsene, nell’illusione di poter scaricare sull’Europa le colpe di un male tutto italiano. In realtà il destino dell’Italia e quello dell’Europa sono strettamente collegati: solo agendo con una coraggiosa azione riformatrice l’Italia può ritrovare un suo ruolo da protagonista e insieme contribuire al completamento del progetto europeo. Lorenzo Bini Smaghi è presidente di Société Générale e visiting scholar al Weatherhead Centre for International Affairs di Harvard. Dal 2005 al 2011 ha fatto parte del Comitato esecutivo della Banca centrale europea e dal 2006 al 2016 è stato presidente della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze. Con il Mulino ha recentemente pubblicato “Morire di austerità. Democrazie europee con le spalle al muro” (2013) e “33 false verità sull’Europa” (2015).

 

GIAMPAOLO SIMI E “LA RAGAZZA SBAGLIATA”

“Giro pagina e scrivo il suo nome. Nora Beckford. E subito sotto ‘Sensi di colpa: nessuno’. Lo sottolineo due volte, e buco quasi la carta. Nessuno”. Ma il tarlo del dubbio si insinua in Dario Corbo, giornalista di successo caduto in disgrazia, e lo spinge a ripercorrere una vecchia storia. È la storia narrata da Giampaolo Simi in “La ragazza sbagliata” (Sellerio). Ventitré anni prima c’è stato un omicidio brutale: una diciottenne, uccisa seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia. Irene ha appena terminato l’esame di maturità, è una studentessa modello, un esempio per i compagni e una sicurezza per i genitori. A essere incolpata di un orrore che ha fatto rabbrividire un’intera comunità sarà, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Nora Beckford. Ventenne figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in quella striscia di lusso in Toscana, di lei si era indagato ogni tratto. Il carattere, l’uso di droghe, la passione, la gelosia. Sulla condanna successiva erano stati determinanti non solo le prove ma gli articoli infiammati di un giovane giornalista, Dario Corbo. Proprio lui che oggi, a vent’anni di distanza, è incaricato di un libro a sensazione su quel delitto. È indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia ambiguamente a dedicarvisi un magistrato d’assalto, che gli facilita l’accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati. Ma è soprattutto l’incontro fortuito con Nora Beckford, l’assassina da poco uscita di galera, che lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Chi è Nora? Come può dirsi incapace di ricordare perfino una singola istantanea di quella ferocia? Cosa si è insinuato in lei, cosa è successo intorno a lei? Quali oscuri segreti della storia criminale italiana l’hanno avvinghiata? più del mistero di un delitto, è l’enigma di una donna a incombere su Dario Corbo. A imprigionarlo tra la ricerca della verità e la forza della passione. Ed è questa prigionia e la faticosa liberazione da essa ciò che Giampaolo Simi racconta. L’autore ha pubblicato Il corpo dell’inglese (2004) e Rosa elettrica (2007). I suoi libri hanno ricevuto vari premi e sono stati tradotti in Francia (nella “Série noire” di Gallimard e presso Sonatine) e in Germania (Bertelsmann). Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alle fiction “RIS”, “RIS Roma” e “Crimini”. Con Sellerio ha pubblicato “Cosa resta di noi” (Premio Scerbanenco 2015) e “La ragazza sbagliata” (2017).

 

 

E SE LEOPARDI NON FOSSE MORTO NEL 1837?

E se Giacomo Leopardi il 14 giugno del 1837 non fosse morto? E se fosse fuggito in Francia, verso un amore vero, verso una vita nuova, mentre gli amici napoletani inscenavano il suo funerale? Una fantasticheria letteraria, un’ipotesi affascinante, un racconto reso con grande finezza linguistica. Tutto questo è “La vita, se altro si dice” di Massimiliano Timpano (Bompiani). Leopardi è a Napoli, stanco, sfinito, malato. C’è molta gente che avrebbe tutto l’interesse a impossessarsi dei suoi averi, ora che è diventato celebre. E ci sono gli amici, i buoni amici che lo sanno bene e sono pronti a difenderlo. Sono loro ad aiutarlo a cavarsi dal pericolo mettendo in scena la sua morte, con tanto di cadavere e funerale, mentre lui prende il largo diretto ai porti spagnoli, poi a Calais, infine, via terra, a Parigi. Ma le cose non vanno come previsto: una nave corsara incrocia quella che lo trasporta, e Giacomo, malato e scosso, viene curato da una bella fanciulla mora, Josephine. È l’amore, finalmente: vero, appagato, fisico, profondo. Giacomo e Josephine concepiscono un figlio. Sono felici, possono esserlo. Ma non è questa la fine della storia. Un’altra sorpresa lo aspetta, anzi, aspetta il lettore alla fine di questo divertissement aggraziato e melanconico, un degno omaggio al poeta della tristezza. Timpano vive a Roma. Laureato in scuenze politiche, ha fatto il barista, il magazziniere e per anni il libraio. Ha scritto per BBC History. Ha pubblicato per Bompiani Chiuso per Kindle con Pier Francesco Leofreddi.

 

“IN TERRA D’AFRICA” DI EMANUELE ERTOLA

Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la “riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma”. L’Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l’oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l’avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l’emigrazione all’estero popolando l’Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all’appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande nel libro “In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’impero” di Emanuele Ertola (Laterza) – ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l’impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare. Emanuele Ertola, laureato alla Sapienza Università di Roma, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Firenze. La sua tesi di dottorato ha vinto ex aequo il premio “Ivano Tognarini” nel 2016. Ha lavorato come ricercatore e archivista. Si occupa di storia del colonialismo e della decolonizzazione, con particolare attenzione all’emigrazione italiana nelle colonie e alle sue conseguenze sulla società e la cultura. Ha pubblicato studi in riviste e volumi in Italia e all’estero.

Related Posts

  • La didattica
    per venti
    docenti
    brasiliani

    La formazione del Consorzio ICoN riparte dal Sud America con il corso di alta specializzazione…

  • La didattica
    on line per
    la lingua
    di oggi

    Per sedici docenti di italiano del Belgio l’aggiornamento professionale è a distanza. Nella città fiamminga…

  • Governo
    e televisioni:
    un patto
    per la lettura

    Il testo, firmato dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, individua alcune linee di attività…

Previous Post

Napoli, Papaleo
racconta Tenco

Next Post

FARNESINA, LUNEDI’ PRESENTAZIONE OPPORTUNITA’ INVESTIMENTO IN RUSSIA

Next Post

A BUENOS AIRES SEMINARIO SU MIGRANTI E RIFUGIATI

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.