Lugano, 3 lug – “Da una settimana i lavoratori della Navigazione del Lago Maggiore, nel bacino svizzero, sono in sciopero contro il loro licenziamento, comunicatogli a partire dal 2018. La loro lotta per il lavoro li accomuna all’ansia ed alla paura, che percorre masse enormi di occupati del mondo occidentale”. Così si legge in una nota del Pd – Circolo Ticino. “Alla loro ansia ed alle paure le istituzioni non possono rispondere nella maniera semplicistica come quella che è stata proposta, di organizzare la loro sostituzione, con altri lavoratori – si legge nella nota -. I sindacati di ambo i territori (italiano e svizzero) più che alla concorrenza, sono chiamati al tavolo del dialogo per dipanare la matassa, che in questo momento vede perdenti solo numerose famiglie”. “Si sta giocando una partita delicatissima, che può minare il futuro dei rapporti di buon vicinato in un terreno, quale quello del lavoro, sempre più delicato e fonte di problemi in particolare nelle aree di confine – conclude la nota del circolo del Pd -. Il partito democratico ticinese, che segue da vicino la trattativa, assieme alla federazione svizzera richiama le parti affinché trovino una soluzione la ricomposizione della problematica”. (Red)