Roma, 31 mar – In un articolo dedicato a Napoli El Pais sottolinea le contraddizioni del capoluogo campano. “A Napoli è normale comprare al mercato nero, lavorare in nero, fare l’emigrante in un cantiere del nord Italia dal lunedì al venerdì, andare in moto senza casco, non mettersi la cintura di sicurezza, invocare San Gennaro, confessarsi e passare la domenica allo stadio San Paolo per tifare la squadra della città”, eppure “in questa città si registrano un numero bassissimo di incidenti di macchina, ci sono alcune delle università più prestigiose del Paese, le imprese più innovative, una borghesia prospera e opulenta, i Caravaggi più belli e anche i migliori geni della nazione, capaci di disegnare e vendere una maglietta bianca con una riga nera per burlare i poliziotti facendo finta di avere la cintura di sicurezza”. “Ma ci sono anche cittadine in Campania – si aggiunge – dove sia il parroco che il capo delle forze dell’ordine figurano nel libro paga della Camorra”. Il quotidiano aggiunge “i napoletani si sentono il tallone d’Achille dell’ Italia” e che “Napoli è il posto dove il resto dell’Italia deposita le sue colpe e dove l’esercito, mandato da Roma, sta raccogliendo i rifiuti della vergogna che questa settimana partiranno alla volta della Germania, dove verranno riciclati e convertiti in energia al costo di circa 30 milioni per 160.000 tonnellate”.
(Fam)