Roma, 31 mar – In occasione del Convegno sull’Immigrazione del Corpo consolare accreditato in Italia dal titolo “Sicurezza, Equità e Solidarietà”, svoltosi ieri nella Sala Promototeca del Campidoglio in Roma, organizzato dal Consolato di Bolivia a Roma, si è parlato anche dell’avvio della tre giorni di aggiornamento e formazione rivolta ad interpreti e mediatori culturali in assistenza agli immigrati e richiedenti d’asilo in Italia. La “voce” di questi mediatori è spesso l’unica a dare conforto ed orientamento agli immigrati che, dopo numerose peripezie, attendono la propria sorte all’interno di un Centro di Accoglienza e Identificazione. Sono circa 400 gli interpreti che collaborano con le sette Commissioni territoriali e la Commissione nazionale per il Diritto d’Asilo. Questi, tutti professionisti con esperienza pluriennale, sono organizzati nel Consorzio Itc, formato da 23 soci fondatori, che dal 2005 svolge tale servizio in regime di convenzione con il Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno. Gli interpreti/mediatori si sono riuniti a Roma per un corso di formazione e aggiornamento professionale in cui approfondiranno con i massimi esperti gli aspetti giuridico-legali, tecnici e socio-sanitari dell’immigrazione. L’incontro di Roma è stato presieduto da Mario Morcone, prefetto capo del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno e dal mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma, durante il quale è stato sottolineato il bisogno di intervenire in maniera equa e solidale, in virtù dei diritti inviolabili della persona, sulle maggiori necessità espresse dagli immigrati giunti nel nostro territorio per una migliore condizione di vita. (SEGUE)