Roma, 17 lug – “È un ritardo che dimostra come si preferiscono i giochi di partito e gli interessi di breve durata alle vere esigenze e necessità del Paese. Siccome il tema lo si ritiene secondario si preferisce non andare ad affrontare una probabile crisi di governo. In questo modo, tuttavia, vincono i prepotenti sui piccoli che non hanno voce”. In un’intervista a Repubblica monsignor Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara e fino a poche settimane fa direttore della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, non fa sconti al governo in carica circa il ritardo sulla legge sullo Ius soli. Secondo monsignor Perego questo ritardo “non è certo un bel segnale. È invece deludente che non si riesca a dare il valore che merita a quella cittadinanza attiva che è tassello di ogni vera democrazia”. (Red)