Roma, 20 lug – “L’Europa ha colpevolmente sottovalutato le conseguenze delle crisi degli anni scorsi, dall’Iraq alle “primavere arabe”, dalla Siria alla Libia. Il nostro continente si misura con una sfida epocale, e dal modo di affrontarla dipenderà il suo futuro e il giudizio che ne daranno le nuove generazioni di cittadini europei. Le Istituzioni comunitarie, gli Stati e i governi che ne fanno parte devono assumersi la responsabilità di scegliere se dare un valore concreto agli ideali sui quali si fonda il sogno europeo, aiutando con animo solidale il nostro Paese nella gestione dei migranti, o se sacrificarli in nome di interessi e calcoli elettorali; scegliere se la vita sia ancora un bene non negoziabile e la sua difesa un valore assoluto, come ci siamo promessi all’indomani della II guerra mondiale, oppure no; scegliere se il diritto al futuro di un bambino di Aleppo o nigeriano sia minore di quello di uno di Roma o di Berlino. L’Unione europea deve decidere, in poche parole, se incidere sui processi storici o affidarsi egoisticamente alla geografia”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento alla cerimonia del Ventaglio in Senato.
(Sis)